Open Arms: è stato ordinato lo sbarco dei migranti


Open Arms: è stato ordinato lo sbarco dei migranti

Dopo 19 giorni di navigazione e attesa alla fonda davanti a Lampedusa la procura di Agrigento (il procuratore capo di Agrigento è Luigi Patronaggio) ha disposto il sequestro della nave Open Arms e l’evacuazione immediata dei profughi a bordo. “Finalmente l’incubo finisce, le persone rimaste riceveranno assistenza immediata in terra” scrive Open Arms su twitter.

20 giorni di distonie e cortocircuiti

Un’ Europa che non sa dialogare

Nella contesa il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, aveva messo a disposizione le navi della Guardia Costiera per accompagnare l’imbarcazione umanitaria in Spagna ma intanto il governo di Madrid avrebbe fatto salpare una unità militare per l’ormai inutile operazione di scorta del natante umanitario invitato in un porto spagnolo.

I migranti che si buttano in mare

Mentre accadeva tutto questo nel gran circo della politica continentale, i migranti hanno iniziato a buttarsi in mare alla spicciolata per essere poi variamente soccorsi, inizialmente riportati a bordo e poi finalmente recuperati dalla capitaneria e condotti sulle banchine del porto di Lampedusa. Dalle 8 di martedì 20 agosto sono stati complessivamente 17 i migranti che hanno lasciato la nave della Ong buttandosi in mare.

Intanto la mossa dell’esecutivo spagnolo era attesa. Nei giorni scorsi la Spagna aveva offerto un porto, il più vicino ma lo staff della nave, restando fermo il no del ministro dell’Interno Matteo Salvini allo sbarco in Italia, si è rifiutato di trasportare i naufraghi alle Baleari “Non siamo taxi del mare, dobbiamo revisionare la nave e cambiare l’equipaggio avevano detto dalla Open Arms.

La Spagna tolga immediatamente la sua bandiera dalla nave della Ong

Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture, sulla Open Arms

Nel frattempo, i flussi migratori non si arrestano: negli ultimi due giorni a Lampedusa sono arrivati 110 migranti in tre differenti sbarchi.

Alarm Phone, il servizio di supporto a coloro che si trovano in difficoltà nel Mediterraneo, parla di un’altra barca capovolta al largo della Libia: circa 100 persone potrebbero aver perso la vita.

L’SOS è stato lanciato da un pescatore, che ha messo in salvo tre naufraghi.

In mare da più di 10 giorni anche i 356 migranti salvati dalla Ocean Viking, la nave di SOS Méditerranée e Medici senza frontiere, che non ha accettato lo sbarco a Tripoli.

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